…essere e sentirsi ” nuovi”…
così come si è sempre desiderato essere, è questo che molte persone chiedono ad un intervento di chirurgia estetica.
La chirurgia estetica è una parte della chirurgia plastica che è principalmente finalizzata al cambiamento di parti del corpo al fine di apparire “più belli”. La chirurgia estetica e la chirurgia plastica e ricostruttiva sono però strettamente collegate tra loro per quanto riguarda le tecniche chirurgiche utilizzate ed il trattamento delle complicanze e degli esiti. Qualsiasi ricostruzione funzionale vuole anche essere estetica e viceversa. Il concetto di bellezza è sempre discutibile ed è inoltre soggetto a variazioni nel tempo. Ai tempi del rinascimento, per esempio, l’ideale di bellezza della donna corrispondeva a ciò che oggi chiameremmo una donna grassa. Scientificamente è stato dimostrato che molte persone considerano bello ciò che non è esagerato né in un senso né nell’altro. Nessun viso assomiglia ad un altro. È l’espressione di un viso e la sua morfologia che riflettono la sua vera bellezza e seduzione. La bellezza non è un fatto assoluto, il piacere a se stessi è il fattore principale dello stare bene.
La chirurgia estetica deve restituire l’armonia di una personalità, sbarazzandola da ciò che intralcia. Le tecniche della chirurgia plastica sono rivolte a rispondere a questa attesa.
Bisogna privilegiare l’ascolto e rispondere alle attese del paziente, piuttosto che produrre stereotipi di perfezione morfologica, perfetti che siano.
Il supporto psicologico
Ma proviamo a chiederci cosa davvero ci aspettiamo dalla chirurgia estetica, quali sono i cambiamenti che sogniamo? Sono solo estetici o rappresentano un rapido sistema per eliminare un problema più ampio? E’ forse la ricerca di una sua soluzione che ci spinge alla ricerca del miglioramento fisico? Forse sì .
Ma può un cambiamento estetico risolvere un problema inconscio o di natura esistenziale?
Si , perché possono essere due aspetti dello stesso problema.
Vedersi liberi da ciò che non accettiamo di noi è senza dubbio determinante ma anche una corretta valutazione di noi stessi può influire nella relazione con gli altri,
Intervenire si sul problema sentito, ma non solo chirurgicamente.
Ciò che si vuole ottenere con l’intervento, va considerato e valutato insieme al chirurgo plastico in sede di visita, ma le motivazioni, i desideri, vanno pensati, ripensati e considerati, con la consulenza di uno psicologo.
Il paziente verrà quindi accompagnato e supportato psicologicamente, nel suo eventuale percorso verso l’intervento chirurgico, ma se questo non potrà essere effettuato o non sarà considerato realmente necessario, potrà essere aiutato a rivalutare le motivazioni e a cercare altre soluzioni che lo portino a rivedere sotto una nuova luce il suo problema.
Abbiamo studiato un percorso diagnostico che prevede , presso lo studio di Roma (Via Cagliari n.14), prima della visita vera e propria del chirurgo plastico, una “pre-visita” gratuita (eccetto € 20 rimborso spese studio) nel corso della quale lo staff fornirà tutte le indicazioni logistiche ed economiche sugli interventi richiesti ed un colloquio con lo psicologo. Nel corso di questo colloquio il paziente sarà aiutato a considerare le motivazioni all’intervento e la sua effettiva necessità.
Successivamente potrà essere prenotata la visita di Chirurgia Plastica ed Estetica che potrà essere supportata sia inizialmente, che nelle fasi che precederanno, e seguiranno l’eventuale intervento, da una costante presenza dello psicologo.







