Il rischio di cheloidi nella mastoplastica additiva

Domanda

Salve volevo avere informazioni su come affrontate i cheloidi nella mastoplastica additiva. Mia moglie vorrebbe sottoporvisi per rimodellare il seno rilassato dopo la seconda gravidanza, ma dal primo cesareo abbiamo scoperto che la cicatrice è un cheloide, ed abbiamo timore che si formino anche sul seno, e siano visibili. Grazie

Risposta

Innanzi tutto ci sarebbe da chiarire se le cicatrici che ha presentato sua moglie in occasione del cesareo siano state dei cheloidi o delle cicatrici ipertrofiche dette anche”cheloidee”. Le prime sono dei veri e propri tumori cutanei e non tendono alla risoluzione spontanea, in genere sono caratterizzati da una crescita progressiva e superano i limiti della lesione originaria. Le seconde hanno una tendenza , più o meno accentuata, alla risoluzione spontanea, possono durare fino a tre quattro anni , il loro sviluppo è in altezza , ma non superano i margini originari della lesione. La distinzione è importante perchè solo coloro che sviluppano veri e propri cheloidi hanno realmente una controindicazione agli interventi di chirurgia plastica, per gli altri è sufficiente attuare tutte le misura di prevenzione per evitare la formazione di cicatrici ipertrofiche. Comunque , tornando ai problemi di sua moglie, tali misure sarebbero necessarie solo se avesse la necessità di una mastopessi, cioè di una riduzione della cute ed un sollevamento del complesso areola-capezzolo. Nel caso fosse necessario intervenire solo con l’inserimento di una protesi il rischio è praticamente nullo, dal momento che l’incisione emiperiareolare che noi abitualmente utilizziamo per l’inserimento delle protesi , non va incontro praticamente mai a questa complicanza.
Cordiali saluti
Lo Staff della Renaissance

La sostituzione delle protesi

Domanda

ho una domanda da farle…ho fatto 8 anni fa una mastoplastica additiva,per i primi anni non ho avuto problemi, ma da qualche anno il seno mi sembra indurito e le protesi sono più visibili, il chirurgo che mi ha operato ha detto che si è formato un inizio di capsula e che questa cosa mi era stata detta che poteva accadere. Ora se voglio correggere la cosa posso fare un intervento per togliere la capsula ma che è probabile che le protesi vanno cambiate e che sarebbero a mio carico, perchè la garanzia non copre la capsula ma solo la rottura. Possibile che non vi è un’altra soluzione ? Ma se anche pago le nuove protesi chi mi garantisce che la cosa non si ripeta nuovamente? Lei cosa mi consiglia ? Non ho trovato nel tariffario low-cost la sostituzione delle protesi …come mai?

Risposta

Gent.Sig.ra
E’ vero, la garanzia scatta solo in caso di rottura, ma vi è oggi anche una cura medica per la terapia di questo problema. Si tratta di un farmaco che si utilizzava per la terapia dell’asma ma che ,si è recentemente scoperto, ha anche una azione sulla contrattura capsulare. D’altra parte potrebbe anche essersi creata una rottura della protesi senza che vi siano stati problemi di infiammazione. Una mammografia, meglio se digitale, può aiutare nella diagnosi.  Se lei non risiede lontano da Roma , le consigliamo di rivolgersi presso lo :

Studio medico di Diagnostica Senologica ed Ecografica Resp.le Dott. Concetta Feole
Viale America, 125 - 00144 ROMA (EUR) - Tel. 06-59.12.553
Nel caso volesse invece sostituire le protesi, approfittandone per un cambiamento di forma o misura, e quello che la trattiene è la paura del ripetersi del fenomeno, l’unica vera garanzia è costituita dall’inserimento di protesi ricoperte di poliuretano. L’utilizzo di queste protesi, il cui utilizzo è stato negli anni passati molto discusso, è stato attualmente definito come estremamente sicuro. (vedi link) Inoltre in questo momento vi è una offerta speciale, una specie di “rottamazione”, per cui nel caso di utilizzo di queste protesi per la sostituzione di protesi tradizionali andate incontro a retrazione capsulare vi sono degli sconti particolari. Per esempio , nel caso di intervento in low-cost il costo sarà di solo 3950 Euro !!!
 


Cordiali Saluti
Lo Staff della Renaissance

Dermoabrasione o Laser per le cicatrici da acne?

Domanda

Ho già subito due trattamenti laser ad erbium, smooth resurfacing, per migliorare le mie cicatrici da acne. Il mio viso, decisamente migliorato rispetto a prima, potrebbe avere ancora dei margini di miglioramento, specialmente sulle guance, zone sulle quali le cicatrici da acne più profonde sono ancora visibili. Credete sia opportuno sottopormi alla dermoabrasione invece di fare un’altro trattamento laser? E’vero che la dermoabrasione è più efficace del laser? Nel caso della dermoabrasione, è vero che le zone trattate rimarranno rosse per ben due mesi??? Attendo con interesse vostro feed back.

Risposta

La dermoabrasione ed il laser sono due tecniche che si prefiggono lo stesso scopo e, in mani esperte, hanno risultati analoghi. Tutte le complicanze del laser sono presenti anche nella dermoabrasione e viceversa. I loro risultati non possono quindi sommarsi. Io preferisco la dermoabrasione perchè ho più dimestichezza con l’uso del dermoabrasore , che uso quotidianamente sugli ustionati, che con il laser. In genere sconsiglio di intervenire più di due volte sulla stessa area, perchè dopo due dermoabrasioni è difficile ottenere ulteriore risultato. Non le so dire se dopo due laser vi possa essere ancora un margine di miglioramente, perchè dipende dalla profondità deli trattamenti effettuati, che non posso conoscere. Anche l’iperemia post-trattamento è sovrapponibile , a parità di profondità del trattamento, come quantità e come durata. Il rilievo che a volte, dopo la dermoabrasione vi possa essere un arrossamento più importante è legato al fatto che , generalmente , è un trattamento più aggressivo …e quindi più efficace…ma dipende comunque dall’operatore, non dalla metodica.

Gaetano Esposito

Aumento del seno con lipostructure (staminali)

Domanda

Aumento del seno con lipostructure (staminali)  : potrei avere informazioni in merito a questa tecnica?
grazie 

Risposta

Lipofilling e Lipostructure

Quando, con opportuni presidi tecnologici, il materiale aspirato durante una lipoaspirazione può essere considerato assolutamente sterile, è possibile reinserirlo per colmare avallamenti ed irregolarità come “innesto di grasso”. Questa metodica prende il nome di lipofilling.

Un chirurgo americano di nome Coleman ha scoperto che la centrifugazione di questo materiale permette di liberarlo dalle scorie lipidiche selezionando solo le parti migliori migliorando così enormemente la capacità di attecchimento di questi tessuti.

Più recentemente si è affermata l’ipotesi che questi tessuti siano ricchissimi di cellule staminali e che siano quindi in grado di generare tessuto adiposo neoformato anche li dove questo dovesse essere assolutamente assente , come al di sotto di cicatrici o radiodermiti. Questa metodica prende il nome di “Lipostructure”.

Da qualche anno si è iniziato ad usare in casi selezionati , con risultati promettenti, questa metodica allo scopo di aumentare il seno.

Il costo va dai 5500 Euro ai 3900 del regime low-cost

Cordiali saluti

Lo staff della Renaissance

ll “buccal fat pad removel”

Domanda

Salve
Vorrei  un informazione.
Sono un modello, e siccome per me è importante avere i tratti del viso definiti, nonostante abbia già i zigomi alti, e provato anche a definirli con filler, ma il risultato non è quello che mi aspettavo, anzi, hanno reso il mio viso troppo largo, volevo sapere se lei praticasse il buccal fat pad removel, ovvero la riduzione della bolla di bichat, per definire la mandibola e zigomi. Molti ragazzi che lavorano con me, hanno effettuato questo intervento, ma all’estero, perché quì sembra che nessuno lo pratichi Siccome ho letto che lei ha molta esperienza nel campo della chirurgia estetica, ho deciso di contattarla, e spero davvero che possa aiutarmi, perché dovrei definire anche il mento, siccome ci sono accumuli di grasso, sono piccole operazioni che per lavoro mi servirebbero, e molti modelli, che non hanno il viso definito, espressivo, cercano un chirurgo bravo che sappia effettuare questi piccoli ritocchi, che molti non fanno, perché definiti poco importanti. La ringrazio in anticipo per la sua risposta, spero che mi faccia sapere, anche, riguardo il prezzo della visita e di queste singole operazioni.
Grazie arrivederci.

Risposta

buccal-fat-pad-removel.jpgIl buccal fat pad removel è un intervento in realtà molto semplice , se eseguito i  sicurezza, cioè asportando accedendo dal cavo orale , il solo tessuto adiposo che ernia dopo una incisione. Alcuni praticano una vera e propria lipoaspirazione, che ritengo invece troppo pericolosa rispetto alla limitata importanza della problematica. Infatti in quella zona è presente il nervo facciale e la sua lesione, tenendo presente che il nervo o qualche suo ramo potrebbero anche avere un decorso irregolare, darebbe danni enormemente gravi. Il fatto è che la quantità di grasso che ernia spontaneamente potrebbe non essere abbondante, ma per effettuare l’intervento in sicurezza bisogna asportare solo quella .Quanto le abbiamo detto le spiega anche la ragione per la quale l’intervento non è molto diffuso. Speriamo di essere stati chiari.
Cordiali saluti
Lo staff della Renaissance

Aquamid o Radiesse

Domanda

 

Vorrei sapere, gentilmente, quanto costa una fiala di aquamid. Grazie.

Risposta
results_before.pngresults_after.pngNon conosciamo il costo dell’Aquamid perchè non lo consigliamo. I filler permanenti sono pericolosi e ormai quasi in disuso. Consigliamo un filler semipermanente : Il Radiesse molto più sicuro. Il costo è di Euro 800. Nel caso come spesso accade non viene utilizzata tutta la fiala , potrà effettuare ritocchi successivi al costo di Euro 200.
Cordiali Saluti
Lo staff della Renaissance

 

Open day di chirurgia plastica

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j3608_sicpreod_loca_v12.jpgPorte aperte per informarsi meglio.

L’open day è un’iniziativa ideata dalla Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica per creare in tutta semplicità una preziosa occasione di incontro tra gli specialisti in chirurgia plastica ed il grande pubblico.

Per un’informazione trasparente.

In tutti i centri aderenti all’iniziativa sarà possibile ricevere gratuitamente un’informazione completa ed esauriente lontana dal clamore dei media e vicina alle esigenze del singolo, offerta con professionalità e cura.

A tu per tu con il Chirurgo Plastico.

Per tutta la giornata specialisti in chirurgia plastica saranno a disposizione di coloro che desiderano ottenere risposte chiare riguardo le indicazioni al trattamento, le tipologie di intervento, le finalità di tutela della salute pubblica negli ambiti della chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica.

Cicatrici ipertrofiche e cheloidi

Domanda

Gentile Dottore,
ho un problema legato a delle cicatrici addominali provocate da intervento chirurgico.
A causa di un’appendicite in peritonite ho subito 3 interventi chirurgici che mi hanno lasciato delle cicatrici molto evidenti su tutto il tratto addominale. Soprattutto il terzo intervento mi ha lasciato una cicatrice di 18 cm che attraversa la pancia fin sopra l’ombelico. Nonostante i chirurghi abbaino cercato di fare delle buone cicatrici, purtroppo la mia pelle ha tendenza ai cheloidi, per cui le cicatrici si sono allargate e sono rimaste dure, di colore scuro e sono insensibili. Vorrei sapere se esiste un modo per eliminare questo inestetismo che mi provoca disagio soprattutto nel periodo estivo o quanto meno se esiste un modo per ridurlo.
Cordiali saluti

Risposta

Innanzi tutto bisogna porre diagnosi differenziale tra cicatrice ipertrofica e cheloide. La prima , molto più frequente , ha una evoluzione che , pur se a volte lentissima , va verso una soluzione spontanea e che può essere aiutata con terapia “contact media” cioè fogli di silicone, compressione ecc. ed infiltrazioni di cortisone. Queste ultime, se effettuate correttamente , cioè sicuramente intralesionali, e per questo necessitano dispositivi di iniezione particolari, hanno sempre efficacia. Il problema è che a volte possono risultare eccessivamente efficaci e trasformare una cicatrice ipertrofica in una ipotrofica, cioè slargata e molle , quindi vanno usate con attenzione e da mano esperta e solo, io ritengo, se sia passato infruttusamente almeno un anno.In casi estremi il reintervento di asportazione della cicatrice e confezionamento di una sutura con criteri estetici , seguita da un trattamento preventivo dell’ipertrofia , può trovare indicazione. I cheloidi costituiscono invece una evenienza molto più grave e fortunatamente più rara. Sono caratterizzati dal fatto che la formazione di tessuto esuberante supera i confini originali della lesione e cresce a dismisura come un vero e proprio tumore benigno. Il trattamento dei cheloidi è molto più complesso.La loro recidiva dopo escissione chirurgica è quasi la regola,. Rispondono poco o nulla alle terapie “contact media”. Possono trovare qualche giovamento dalle infiltrazioni di cortisone, ma rispondono molto lentamente. In entrambi i casi sono descritti risultati incoraggianti con un solo tipo specifico di laser : il “vascular-specific 585-nm pulsed dye laser” che facilita l’involuzione della componente vascolare e blocca l’ipertrofia.

L’ Aquamid può dare problemi?

Domanda

buona sera…io ho fatto da circa 3 anni trattamenti con aquamid e laser a causa di problemi di cicatrici dovute ad acne adolescenziale…chiedevo se…nel tempo l’aquamid possa dare problemi visibili all’occhio anche se sotto pelle tipo piccoli gonfiori e…se ci siano rimedi a questo problema….vorrei sapere se…nel tempo ci sia la possibilità che si presentino altre complicanze….grazie

Risposta

L’ Aquamid è un filler permanente. Nessuno dei filler permanenti è veramente sicuro. Il loro capostipite, l’unico vietato, il silicone, è forse quello meno pericoloso. Tuttavia non è detto che a tutti debbano necessariamente dare problemi, anzi spesso vengono ben tollerati. Il problema è che se provocano una reazione infiammatoria di intolleranza o se si infettano, devono necessariamente essere rimossi e non sempre questo è facile. Se sono stati inseriti correttamente , cioè non una goccia qua e la ma in conglomerati di una certa consistenza, la eventuale rimozione, se pur indaginosa, è possibile, in caso contrario è estremamente difficoltosa. Comunque, non è il caso di preoccuparsi se non ha alcun sintomo.
Cordiali saluti
Lo Staff della Renaissance

Aumento del seno: Lipostructure e Macrolane Low cost

Per venire incontro alla crescente richiesta di interventi di mastoplastica additiva con metodiche alternative alle protesi, La Renaissance ha inserito nel tariffario low cost anche questi interventi.