Domanda
Ho le protesi al seno da 12 anni e mi sto accorgendo che una (la destra) si sta indurendo. Ho sentito parlare di ultrasuoni come soluzione senza controindicazioni. E’ una verita? grazie
Risposta
Non avevo notizie di questo tipo di trattamento. Dopo una ricerca ho trovato un articolo scientifico che tratta l’argomento riferendo risultati positivi:
Personalmente ho invece risultati positivi dopo somministrazione di Accolate, tanto che negli ultimi anni , i reinterventi con l’esclusiva indicazione di contrazione capsulare, disgiunta da altre esigenze di tipo estetico, sono diventati rarissimi. Trova di seguito un riferimento bilbliografico a questa terapia:
The effect of zafirlukast (Accolate) on early capsular contracture in the primary augmentation patient: A pilot study
Ad ogni buon conto , vista la “anzianità” delle sue protesi, considerato sia il fatto che comunque la loro struttura negli anni viene indebolita, sia il fatto che il problema si è presentato solo dopo molti anni di benessere, ed infine il fatto che è contratto un solo lato,bisogna escludere, mediante una mammografia, o meglio ancora attraverso una RNM la eventualità di una rottura . Tenga presente in questo caso che :
- la sola rimozione delle protesi , senza sostituzione, è a carico del SSN
- le pricipali ditte produttrici riconoscono ormai routinarimante la sostituzione in caso di rottura indipendente dal tempo trascorso dall’inserimento.
Cordiali saluti
Dott. Gaetano Esposito
Domanda
Buongiorno dott. Esposito,
Le premetto che ho 27 anni e quasi sei mesi fa mi sono sottoposta ad un intervento di rinosettoplastica presso l’ospedale xxxxxxxxxxxxx. Prima avevo sia il setto che la piramide deviata ed una grande gobba sul dorso. Bene l’intervento , ora riesco a respirare e il gibbo non c’è più…solo che mano mano che il gonfiore è sparito ho notato che ora la punta del naso tende verso il basso (visto di profilo il naso è come se presentasse una leggera gobba, ma credo, sia data dal fatto che tra la punta e il resto ci sia come una fossetta, non so se sono riuscita a spiegarmi bene…)…il mio naso resta comunque lungo e la leggera gobba con la punta che scende creano quell’effetto di disarmonia che c’era prima dell’intervento.
So che dovrebbe valutare la mia situazione direttamente, ma volevo sapere se esiste la possibilità di effettuare infiltrazioni o filler, per migliorare la situazione senza dovermi sottoporre nuovamente ad un intervento chirurgico.
Confidando nel suo aiuto, la saluto cordialmente.
Risposta
Personalmente sono assolutamente in disaccordo con tutti coloro che affermano di correggere inestetismi del naso con filler. A parte alcuni sporadici casi nei quali l’inestetismo è limitato ad una piccola imperfezione conseguente ad un intervento di rinoplastica comunque correttamente eseguito, non credo che vi siano indicazioni valide a questa metodica. Nel suo caso il problema credo sia presumibilmente abbastanza semplice. Dalla sua descrizione, considerato anche che ha fatto il primo intervento a carico del SSN, intuisco che non è stata effettuata una plastica della punta, ma l’intervento si è limitato alla settoplastica ed alla correzione della parte ossea. L’intervento da effettuare quindi per correggere ciò che lamenta potrebbe quindi essere limitato alla sola plastica della punta, intervento che limitato alle strutture cartilaginee è , se pur delicato, meno traumatico e lungo del primo. E’ difficile dirle di più senza aver visto le lesioni che lamenta. Dovrebbe prenotare una visita o almeno inviarmi delle foto.
Cordiali Saluti
Gaetano Esposito
La Renaissance
Domanda
Buonasera, ho avuto un grave infortunio sul lavoro e sono stato sottoposto di urgenza a Splenectomia esplorativa per asportazione della milza.Ho una cicatrice di 29 cm sull’addome e vorrei sapere quanto costerebbe un intervento di chirurgia estetica e se ci sono realmente possibilità di migliorare la citracice.Purtroppo dopo un mese dal mio infortunio sono stato anche licenziato ed ora sto vivendo tra un sussidio degli Assist.Sociali e qualche familiare ed amico sensibile. Sono in attesa di ricevere il risarcimento danni e il mio Medico Legale mi ha consigliato di farmi fare un preventivo dell’intervento di chirurgia estetica per presentarlo alle Assicurazioni.Potrei inviarvi delle foto oppure fatemi sapere voi cosa devo o posso fare considerando l’attuale disagio economico in cui mi trovo.
Cordiali saluti.
Risposta
Le consiglio di riferire al suo ” Medico Legale” che i preventivi vengono fatti dagli artigiani (pittori, meccanici , carrozzieri ecc) . Il Chirurgo Plastico , Medico Chirurgo Specialista in Chirurgia Plastica, è generalmente in grado di effettuare una Relazione Tecnica , quella che volgarmente viene definita “perizia “,su argomenti sia di Chirurgia Plastica che di Chirurgia Estetica , effettuando una valutazione del danno sia biologico che estetico. Se un Medico Legale sente la necessità di un supporto da parte di un Collega Chirurgo Plastico , è corretto che richieda l’apporto direttamente ad un professionista di sua fiducia. Se in alternativa non si sente in grado di effettuare una valutazione del danno estetico che tenga conto degli attuali livelli di possibilità delle correzioni chirurgiche, e non gode della collaborazione di uno specialista del settore , dovrebbe con onestà declinare l’incarico e consigliare al paziente di rivolgersi ad uno specialista in Chirurgia Plastica. Il consigliare al paziente di chiedere “preventivi ” come se si trattasse di una autovettura da riparare non denota ne rispetto per il paziente , ne un comportamento deontologicamente corretto. Ad ogni buon conto , nel suo caso, considerati i problemi economici di cui mi parla, dovrebbe essere il suo legale a chiedere la relazione in oggetto, impegnandosi al pagamento dell’onorario una volta ottenuto il rimborso da parte della assicurazione unitamente a quello a lui destinato.
Cordiali saluti
Prof. Gaetano Esposito
Domanda
Salve volevo avere informazioni su come affrontate i cheloidi nella mastoplastica additiva. Mia moglie vorrebbe sottoporvisi per rimodellare il seno rilassato dopo la seconda gravidanza, ma dal primo cesareo abbiamo scoperto che la cicatrice è un cheloide, ed abbiamo timore che si formino anche sul seno, e siano visibili. Grazie
Risposta
Innanzi tutto ci sarebbe da chiarire se le cicatrici che ha presentato sua moglie in occasione del cesareo siano state dei cheloidi o delle cicatrici ipertrofiche dette anche”cheloidee”. Le prime sono dei veri e propri tumori cutanei e non tendono alla risoluzione spontanea, in genere sono caratterizzati da una crescita progressiva e superano i limiti della lesione originaria. Le seconde hanno una tendenza , più o meno accentuata, alla risoluzione spontanea, possono durare fino a tre quattro anni , il loro sviluppo è in altezza , ma non superano i margini originari della lesione. La distinzione è importante perchè solo coloro che sviluppano veri e propri cheloidi hanno realmente una controindicazione agli interventi di chirurgia plastica, per gli altri è sufficiente attuare tutte le misura di prevenzione per evitare la formazione di cicatrici ipertrofiche. Comunque , tornando ai problemi di sua moglie, tali misure sarebbero necessarie solo se avesse la necessità di una mastopessi, cioè di una riduzione della cute ed un sollevamento del complesso areola-capezzolo. Nel caso fosse necessario intervenire solo con l’inserimento di una protesi il rischio è praticamente nullo, dal momento che l’incisione emiperiareolare che noi abitualmente utilizziamo per l’inserimento delle protesi , non va incontro praticamente mai a questa complicanza.
Cordiali saluti
Lo Staff della Renaissance
Domanda
ho una domanda da farle…ho fatto 8 anni fa una mastoplastica additiva,per i primi anni non ho avuto problemi, ma da qualche anno il seno mi sembra indurito e le protesi sono più visibili, il chirurgo che mi ha operato ha detto che si è formato un inizio di capsula e che questa cosa mi era stata detta che poteva accadere. Ora se voglio correggere la cosa posso fare un intervento per togliere la capsula ma che è probabile che le protesi vanno cambiate e che sarebbero a mio carico, perchè la garanzia non copre la capsula ma solo la rottura. Possibile che non vi è un’altra soluzione ? Ma se anche pago le nuove protesi chi mi garantisce che la cosa non si ripeta nuovamente? Lei cosa mi consiglia ? Non ho trovato nel tariffario low-cost la sostituzione delle protesi …come mai?
Risposta
Gent.Sig.ra
E’ vero, la garanzia scatta solo in caso di rottura, ma vi è oggi anche una cura medica per la terapia di questo problema. Si tratta di un farmaco che si utilizzava per la terapia dell’asma ma che ,si è recentemente scoperto, ha anche una azione sulla contrattura capsulare. D’altra parte potrebbe anche essersi creata una rottura della protesi senza che vi siano stati problemi di infiammazione. Una mammografia, meglio se digitale, può aiutare nella diagnosi. Se lei non risiede lontano da Roma , le consigliamo di rivolgersi presso lo :
Studio medico di Diagnostica Senologica ed Ecografica Resp.le Dott. Concetta Feole
Viale America, 125 - 00144 ROMA (EUR) - Tel. 06-59.12.553
Nel caso volesse invece sostituire le protesi, approfittandone per un cambiamento di forma o misura, e quello che la trattiene è la paura del ripetersi del fenomeno, l’unica vera garanzia è costituita dall’inserimento di protesi ricoperte di poliuretano. L’utilizzo di queste protesi, il cui utilizzo è stato negli anni passati molto discusso, è stato attualmente definito come estremamente sicuro. (vedi link) Inoltre in questo momento vi è una offerta speciale, una specie di “rottamazione”, per cui nel caso di utilizzo di queste protesi per la sostituzione di protesi tradizionali andate incontro a retrazione capsulare vi sono degli sconti particolari. Per esempio , nel caso di intervento in low-cost il costo sarà di solo 3950 Euro !!!
Cordiali Saluti
Lo Staff della Renaissance
Domanda
Ho già subito due trattamenti laser ad erbium, smooth resurfacing, per migliorare le mie cicatrici da acne. Il mio viso, decisamente migliorato rispetto a prima, potrebbe avere ancora dei margini di miglioramento, specialmente sulle guance, zone sulle quali le cicatrici da acne più profonde sono ancora visibili. Credete sia opportuno sottopormi alla dermoabrasione invece di fare un’altro trattamento laser? E’vero che la dermoabrasione è più efficace del laser? Nel caso della dermoabrasione, è vero che le zone trattate rimarranno rosse per ben due mesi??? Attendo con interesse vostro feed back.
Risposta
La dermoabrasione ed il laser sono due tecniche che si prefiggono lo stesso scopo e, in mani esperte, hanno risultati analoghi. Tutte le complicanze del laser sono presenti anche nella dermoabrasione e viceversa. I loro risultati non possono quindi sommarsi. Io preferisco la dermoabrasione perchè ho più dimestichezza con l’uso del dermoabrasore , che uso quotidianamente sugli ustionati, che con il laser. In genere sconsiglio di intervenire più di due volte sulla stessa area, perchè dopo due dermoabrasioni è difficile ottenere ulteriore risultato. Non le so dire se dopo due laser vi possa essere ancora un margine di miglioramente, perchè dipende dalla profondità deli trattamenti effettuati, che non posso conoscere. Anche l’iperemia post-trattamento è sovrapponibile , a parità di profondità del trattamento, come quantità e come durata. Il rilievo che a volte, dopo la dermoabrasione vi possa essere un arrossamento più importante è legato al fatto che , generalmente , è un trattamento più aggressivo …e quindi più efficace…ma dipende comunque dall’operatore, non dalla metodica.
Gaetano Esposito
Domanda
Aumento del seno con lipostructure (staminali) : potrei avere informazioni in merito a questa tecnica?
grazie
Risposta
Lipofilling e Lipostructure
Quando, con opportuni presidi tecnologici, il materiale aspirato durante una lipoaspirazione può essere considerato assolutamente sterile, è possibile reinserirlo per colmare avallamenti ed irregolarità come “innesto di grasso”. Questa metodica prende il nome di lipofilling.
Un chirurgo americano di nome Coleman ha scoperto che la centrifugazione di questo materiale permette di liberarlo dalle scorie lipidiche selezionando solo le parti migliori migliorando così enormemente la capacità di attecchimento di questi tessuti.
Più recentemente si è affermata l’ipotesi che questi tessuti siano ricchissimi di cellule staminali e che siano quindi in grado di generare tessuto adiposo neoformato anche li dove questo dovesse essere assolutamente assente , come al di sotto di cicatrici o radiodermiti. Questa metodica prende il nome di “Lipostructure”.
Da qualche anno si è iniziato ad usare in casi selezionati , con risultati promettenti, questa metodica allo scopo di aumentare il seno. Attualmente le indicazioni sono limitate a piccoli aumenti e condizionate dalla presenza o meno di congrue aree donatrici.L’unico problema collegato alla salute di questa metodica è la possibilità di formazione di piccole calcificazioni assolutamente asintomatiche che un radiologo “ignaro ed inesperto ” potrebbe scambiare con quelle provocate da una neoplasia.
Il costo va dai 5500 Euro ai 3900 del regime low-cost
Cordiali saluti
Lo staff della Renaissance
Domanda
Salve
Vorrei un informazione.
Sono un modello, e siccome per me è importante avere i tratti del viso definiti, nonostante abbia già i zigomi alti, e provato anche a definirli con filler, ma il risultato non è quello che mi aspettavo, anzi, hanno reso il mio viso troppo largo, volevo sapere se lei praticasse il buccal fat pad removel, ovvero la riduzione della bolla di bichat, per definire la mandibola e zigomi. Molti ragazzi che lavorano con me, hanno effettuato questo intervento, ma all’estero, perché quì sembra che nessuno lo pratichi Siccome ho letto che lei ha molta esperienza nel campo della chirurgia estetica, ho deciso di contattarla, e spero davvero che possa aiutarmi, perché dovrei definire anche il mento, siccome ci sono accumuli di grasso, sono piccole operazioni che per lavoro mi servirebbero, e molti modelli, che non hanno il viso definito, espressivo, cercano un chirurgo bravo che sappia effettuare questi piccoli ritocchi, che molti non fanno, perché definiti poco importanti. La ringrazio in anticipo per la sua risposta, spero che mi faccia sapere, anche, riguardo il prezzo della visita e di queste singole operazioni.
Grazie arrivederci.
Risposta
Il buccal fat pad removel è un intervento in realtà molto semplice , se eseguito i sicurezza, cioè asportando accedendo dal cavo orale , il solo tessuto adiposo che ernia dopo una incisione. Alcuni praticano una vera e propria lipoaspirazione, che ritengo invece troppo pericolosa rispetto alla limitata importanza della problematica. Infatti in quella zona è presente il nervo facciale e la sua lesione, tenendo presente che il nervo o qualche suo ramo potrebbero anche avere un decorso irregolare, darebbe danni enormemente gravi. Il fatto è che la quantità di grasso che ernia spontaneamente potrebbe non essere abbondante, ma per effettuare l’intervento in sicurezza bisogna asportare solo quella .Quanto le abbiamo detto le spiega anche la ragione per la quale l’intervento non è molto diffuso. Speriamo di essere stati chiari.
Cordiali saluti
Lo staff della Renaissance
Domanda
Vorrei sapere, gentilmente, quanto costa una fiala di aquamid. Grazie.
Risposta


Non conosciamo il costo dell’Aquamid perchè non lo consigliamo. I filler permanenti sono pericolosi e ormai quasi in disuso. Consigliamo un filler semipermanente : Il Radiesse molto più sicuro. Il costo è di Euro 800. Nel caso come spesso accade non viene utilizzata tutta la fiala , potrà effettuare ritocchi successivi al costo di Euro 200.
Cordiali Saluti
Lo staff della Renaissance

Porte aperte per informarsi meglio.
L’open day è un’iniziativa ideata dalla Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica per creare in tutta semplicità una preziosa occasione di incontro tra gli specialisti in chirurgia plastica ed il grande pubblico.
Per un’informazione trasparente.
In tutti i centri aderenti all’iniziativa sarà possibile ricevere gratuitamente un’informazione completa ed esauriente lontana dal clamore dei media e vicina alle esigenze del singolo, offerta con professionalità e cura.
A tu per tu con il Chirurgo Plastico.
Per tutta la giornata specialisti in chirurgia plastica saranno a disposizione di coloro che desiderano ottenere risposte chiare riguardo le indicazioni al trattamento, le tipologie di intervento, le finalità di tutela della salute pubblica negli ambiti della chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica.