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LE OCCHIAIE: PERCHÉ SI FORMANO E COME RIMEDIARE

Foto di repertorio da web

Foto di repertorio da web

Le occhiaie sono uno dei problemi estetici più frequenti in giovani ed anziani, ma anche uno dei più difficili da trattare in campo estetico per via della delicatezza della zona interessata.   Quello delle occhiaie è un problema che affligge molte persone sia di sesso maschile che femminile. Le occhiaie sono più frequenti dopo i 40 anni, ma spesso possono comparire anche nei giovani. Si manifestano come un alone scuro al di sotto della palpebra inferiore, quasi sempre causato dalla presenza di un solco che, per effetto della la luce incidente, crea un’ombra evidente e antiestetica. Questa condizione può essere costituzionale, causata dalla conformazione anatomica della regione palpebrale (pelle sottile, mancanza di pienezza della palpebra inferiore, conformazione dell’osso che costituisce il bordo orbitario inferiore) ed essere presente anche in età giovanile. Oppure può comparire più tardi, durante il processo di invecchiamento: la pelle e il tessuto adiposo sottoorbitari e zigomatici si rilassano e scivolano verso il basso: ciò produce la comparsa di un solco a livello del bordo orbitario inferiore.   Spesso, inoltre, il rilassamento interessa anche il setto orbitario (la membrana fibrosa che chiude l’orbita anteriormente); si formano così le borse palpebrali che rendono ancora più evidente l’occhiaia.   Anche le abitudini di vita hanno un ruolo nella formazione delle occhiaie. Un’alimentazione corretta, l’astensione dal fumo e un buon riposo notturno aiutano nella prevenzione di questo inestetismo.   Il trattamento consiste nel riempimento dei solchi che sono causa dell’occhiaia. Questo può essere effettuato con varie tecniche chirurgiche o mediche.

Le principali sono le seguenti:

Lipostruttura:  è la tecnica più evoluta di lipofilling; il grasso viene prelevato con una mini liposuzione, centrifugato, purificato e infine iniettato nella zona sotto palpebrale in maniera omogenea e “strutturale” fino a riempire la depressione causata dalle occhiaie. E’ la metodica che usiamo più frequentemente. Si esegue in anestesia locale in regime ambulatoriale e si può tornare immediatamente a casa. Nei giorni successivi compaiono un leggero gonfiore e qualche livido che scompaiono gradualmente nei giorni successivi. Si possono riprendere le normali attività dopo pochi giorni. Una parte del grasso iniettato si riassorbe e il risultato finale si può apprezzare dopo qualche mese. I risultati del Lipofilling sono definitivi anche se talvolta può essere necessario un piccolo ritocco per migliorare il risultato. Tariffario

Filler: Una novità arriva dalla medicina estetica: si tratta del Radiesse, un filler di ultima generazione a base di idrossiapatite di calcio che è stato recentemente promosso per l’impiego su borse e occhiaie. Ci sono fattori costituzionali oppure legati all’invecchiamento alla base di questo inestetismo. Nei giovani la pelle molto sottile delle palpebre può mostrare di più il colore scuro del muscolo sottostante (scuro). Il Radiesse viene proposto come la novità assoluta per risolvere tutti e tre i problemi .È un trattamento estetico, ossia non richiede chirurgia e può essere fatto in studio in tempi rapidi e con recuperi estremamente rapidi. Si può ritornare al lavoro in giornata. Un materiale alternativo usato in precedenza per questa finalità è l’acido ialuronico, che pur trovando sempre le sue indicazioni, ha il rischio di accentuare lo scuro delle occhiaia per la sua trasparenza e può causare gonfiori prolungati per la sua capacità di richiamare liquidi (idrofilia). Il colore bianco del Radiesse permette di schiarire il colore scuro delle occhiaia e non essendo idrofilo non forma edemi prolungati, rendendo questo materiale particolarmente indicato per questa area. La procedura si esegue in ambulatorio, è indolore ed ha una durata di circa 20 minuti. Il paziente può riassumere la sua attività sociale immediatamente con un minimo make-up. La durata del Radiesse è variabile ma prolungata rispetto all’acido ialuronico; nella maggior parte dei casi è indicato ripetere la procedura annualmente. Minimi rischi di gonfiore, irritazione e ‘sbiancamento’ temporaneo della pelle nella zona del trattamento sono possibili. Tutti gli effetti collaterali finora visti si sono riassorbiti spontaneamente entro le 4-6 settimane.Il costo varia, in low-cost, dai 350 ai 600 euro , secondo la quantità necessaria. Tariffario

Chirurgia Estetica Low Cost


La Renaissance low-cost

liberalizzazioni-risparmiLa Renaissance rende accessibili a tutti gli interventi attuando una Chirurgia Estetica Low Cost che permette, senza spendere grosse cifre, di rimanenere nella più assoluta sicurezza. Vi sono due opzioni principali:

Nuova formula Chirurgia Estetica-Vacanze

Grazie ad una convenzione con la MedEspoir potrete usufruire delle vostre ferie per effettuare un intervento di chirurgia estetica pagando per Vacanze + Chirurgia meno di quanto costa in genere il solo intervento. Potrete scegliere se essere operati da chirurghi italiani o tunisini , ma l’assistenza al vostro ritorno é assicurata dallo staff della Renaissance.
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La filosofia della Renaissance non é costituita però solo dal Low Cost ma abbraccia un discorso molto piú ampio. La Renaissance , cioé la rinascita, può avvenire affrontando i problemi estetici in maniera “globale” : psicologia, dietologia, massoterapia , medicina estetica tutto contribuisce a raggiungere una nuova serenità …
…La Renaissance…per essere e sentirsi nuovi…    

Anche la Psicologia in low cost!

Psico-serenity: La serenità psicologica in low cost

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La Chirurgia Estetica Low Cost può essere sicura?

Non è l’alto costo ad assicurare la sicurezza: Molte protesi PIP sono state impiantate non a basso costo ma a fronte di cifre ragguardevoli

 Quando si sente parlare di low cost non viene spesso assegnato a tale espressione il corretto significato. L’espressione LOW COST non si riferisce solo al prezzo del prodotto o del servizio ma ad un modo differente e più efficiente di interpretare la produzione e la commercializzazione di beni e servizi grazie al quale è possibile proporre sul mercato prezzi minori per i consumatori.

Nuovi modelli e concetti di gestione ed organizzazione del business hanno oggi sostituito i metodi tradizionali di lavoro non più adatti ai nuovi scenari guidati sia da tecnologie di produzione e di trasporto più avanzate ed efficienti, sia da più attuali tecnologie di informazione e di comunicazione.
È da questa moderna concezione dell’impresa che nasce il Low Cost una nuova filosofia produttiva che è considerata da molti economisti come il nuovo paradigma organizzativo che guiderà la gestione delle imprese nei prossimi venti anni.

La filosofia produttiva Low Cost consente di ridurre i prezzi mantenendo elevato il livello di qualità funzionale dei prodotti/servizi ed è per questa ragione che il vero Low Cost può essere definito come High Value per il consumatore.

Dunque attenzione a non confondere il Low Cost High Value con il semplice Low Price che si può ottenere riducendo semplicemente la qualità della materia prima, la qualità del processo di lavorazione o la qualità del servizio.
Se non fosse così non si spiegherebbe il successo di questa filosofia nel mondo dei trasporti, delle vacanze ecc
Si potrebbe dire che il Low Cost sia una reazione prevedibile alla concezione della ” griffe” che ha a lungo dominato i mercati, per la quale un prodotto anche se prodotto con materie prime scadenti , come per esempio la plastica al posto della pelle, assume un plus-valore perché firmato da un particolare stilista che lo trasforma in un oggetto esclusivo . Esclusività dovuta quindi non al suo effettivo valore ma proprio al fatto che che il costo è aprioristicamente elevato ed irraggiungibile per i meno abbienti.
Per molto tempo i pazienti candidati alla Chirurgia Estetica hanno pensato che un intervento effettuato da un chirurgo più volte intervistato da tv e rotocalchi avesse un valore più alto e questi stessi chirurghi si sgolavano nel mettere in guardia il pubblico dai bassi costi che assolutamente non potevano essere associati ad un intervento eseguito a regola d’arte e nel rispetto della sicurezza.

Lo scandalo delle protesi PIP ha mostrato il contrario , si è scoperto che erano state impiantate non in interventi a basso costo ma in molte pazienti che avevano pagato l’intervento cifre ragguardevoli.

Con l’avvento della crisi economica mondiale vi è sempre una maggiore tendenza a non spendere per il superfluo e quindi anche la Medicina e Chirurgia Estetica hanno una loro precisa dignità nel panorama dell’offerta in questo settore.
Gaetano Esposito