Domanda
Gentile Dottore,
ho un problema legato a delle cicatrici addominali provocate da intervento chirurgico.
A causa di un’appendicite in peritonite ho subito 3 interventi chirurgici che mi hanno lasciato delle cicatrici molto evidenti su tutto il tratto addominale. Soprattutto il terzo intervento mi ha lasciato una cicatrice di 18 cm che attraversa la pancia fin sopra l’ombelico. Nonostante i chirurghi abbaino cercato di fare delle buone cicatrici, purtroppo la mia pelle ha tendenza ai cheloidi, per cui le cicatrici si sono allargate e sono rimaste dure, di colore scuro e sono insensibili. Vorrei sapere se esiste un modo per eliminare questo inestetismo che mi provoca disagio soprattutto nel periodo estivo o quanto meno se esiste un modo per ridurlo.
Cordiali saluti
Risposta
Innanzi tutto bisogna porre diagnosi differenziale tra cicatrice ipertrofica e cheloide. La prima , molto più frequente , ha una evoluzione che , pur se a volte lentissima , va verso una soluzione spontanea e che può essere aiutata con terapia “contact media” cioè fogli di silicone, compressione ecc. ed infiltrazioni di cortisone. Queste ultime, se effettuate correttamente , cioè sicuramente intralesionali, e per questo necessitano dispositivi di iniezione particolari, hanno sempre efficacia. Il problema è che a volte possono risultare eccessivamente efficaci e trasformare una cicatrice ipertrofica in una ipotrofica, cioè slargata e molle , quindi vanno usate con attenzione e da mano esperta e solo, io ritengo, se sia passato infruttusamente almeno un anno.In casi estremi il reintervento di asportazione della cicatrice e confezionamento di una sutura con criteri estetici , seguita da un trattamento preventivo dell’ipertrofia , può trovare indicazione. I cheloidi costituiscono invece una evenienza molto più grave e fortunatamente più rara. Sono caratterizzati dal fatto che la formazione di tessuto esuberante supera i confini originali della lesione e cresce a dismisura come un vero e proprio tumore benigno. Il trattamento dei cheloidi è molto più complesso.La loro recidiva dopo escissione chirurgica è quasi la regola,. Rispondono poco o nulla alle terapie “contact media”. Possono trovare qualche giovamento dalle infiltrazioni di cortisone, ma rispondono molto lentamente. In entrambi i casi sono descritti risultati incoraggianti con un solo tipo specifico di laser : il “vascular-specific 585-nm pulsed dye laser” che facilita l’involuzione della componente vascolare e blocca l’ipertrofia.
Domanda
buona sera…io ho fatto da circa 3 anni trattamenti con aquamid e laser a causa di problemi di cicatrici dovute ad acne adolescenziale…chiedevo se…nel tempo l’aquamid possa dare problemi visibili all’occhio anche se sotto pelle tipo piccoli gonfiori e…se ci siano rimedi a questo problema….vorrei sapere se…nel tempo ci sia la possibilità che si presentino altre complicanze….grazie
Risposta
L’ Aquamid è un filler permanente. Nessuno dei filler permanenti è veramente sicuro. Il loro capostipite, l’unico vietato, il silicone, è forse quello meno pericoloso. Tuttavia non è detto che a tutti debbano necessariamente dare problemi, anzi spesso vengono ben tollerati. Il problema è che se provocano una reazione infiammatoria di intolleranza o se si infettano, devono necessariamente essere rimossi e non sempre questo è facile. Se sono stati inseriti correttamente , cioè non una goccia qua e la ma in conglomerati di una certa consistenza, la eventuale rimozione, se pur indaginosa, è possibile, in caso contrario è estremamente difficoltosa. Comunque, non è il caso di preoccuparsi se non ha alcun sintomo.
Cordiali saluti
Lo Staff della Renaissance
Per venire incontro alla crescente richiesta di interventi di mastoplastica additiva con metodiche alternative alle protesi, La Renaissance ha inserito nel tariffario low cost anche questi interventi.
Domanda
Sono una ragazza di 22 anni, volevo chiederle come posso eliminare le smagliature sull’addome, fianchi ecc… ?
so che le smagliature, sono lesioni dovute allo sfibramento del derma e dell’epidermide, che si formano quando il tessuto non è sufficientemente elastico, per fattori meccanici, come sbalzi di peso, oppure ormonali. Farmaci e cosmetici sono efficaci solo come azione preventiva- Cosa posso fare? cordiali saluti a presto
Risposta
Le dobbiamo purtroppo dire che non vi è a questo problema una soluzione valida con un altrettanto valido fondamento scientifico. Quando le smagliature coesistono con un grave rilassamento cutaneo, l’intervento di addominoplastica prevede l’asportazione di tutta la cute , e con essa delle smagliature, presenti al di sotto dell’ombelico. Quelle superiori all’ombelico restano , ma più stirate… sono un po meno evidenti. Per il resto non butti tempo e denaro con soluzioni impossibili , perché le smagliature sono costituite da un danno dermico, cioè profondo, tutto quello che si fa in superficie non può avere alcun effetto.
Cordiali saluti
Lo Staff della Renaissance
Domanda
Vorrei sapere se effettuate il trattamento di Macrolane per l’aumento del seno di una taglia e il suo prezzo,,,grazie
Risposta
L’utilizzo del Macrolane a livello del seno, secondo alcuni, potrebbe ostacolare la corretta diagnosi in caso di patologia mammaria, pertanto è necessaria la sottoscrizione di uno specifico Consenso Informato
Il costo di una fiala di Macrolane da 10 ml si aggira intorno ai 350 Euro, ma con sconti, campagne acquisti e varie può scendere fino a circa 200. Il costo di una coppia di protesi mammarie di buona qualità costa 1350 euro , pari a circa 70 ml di Macrolane, da dividere tra le due mammelle. E’ chiaro quindi che non è una alternativa, almeno dal punto di vista economico, alla mastoplastica additiva. La quantità massima consigliata è di 240 ml (120 per lato divisi tra 100 per il trattamento e 20 per un ritocco dopo una-due settimane circa). La sua indicazione è da limitare quindi a casi particolari o a correzione di piccole irregolarità o a riempimento di aree limitate o comunque per aumenti pari una taglia scarsa (Consideri che una taglia per convenzione è considerata 100-150 cc. Consulti la faq). Non riteniamo sicuro effettuare l’impianto in luoghi differenti da una sala operatoria per ragioni legate alla prevenzione delle infezioni e riteniamo inevitabile la presenza di un anestesista.
Pertanto il preventivo orientativo per un trattamento a livello del seno è quindi :
Sala operatoria : 240 -700 Euro , secondo durata e sede.
Prodotto: circa Euro 20,00 per millilitro.
Onorario chirurgico: Euro 1000
Anestesia tronculare o sedazione : Euro 350
E’ possibile eseguire l’intervento anche in regime low cost
Cordiali Saluti
Lo Staff della Reanaissance
Domanda
Cordiali saluti..Io sono una ragazza di 19 anni, e il seno è sempre stato il mio problema più grande.. Avrei voluto un seno bello, e voluminoso ma la natura evidentemente non ha provveduto.. La mia domanda è se pur essendo ancora molto giovane, potrei sottopormi ad una mastoplastica additiva,… e se la risposta fosse si, se si potesse pagare l’intervento a rate ma senza busta paga…. Grazie mille
Risposta
Alla sua età è possibile effettuare, sempre che sia effettivamente necessario, una mastoplastica additiva . Anche se in questi giorni si parla di porre dei limiti in questo senso ( Rifarsi il seno: mai prima dei 20 anni ) non è un anno in più o in meno a creare il problema. L’intervento è sicuramente indicato nel caso di ipotrofia molto accentuata, ma sono vivamente sconsigliati aumenti importanti di volume, dal momento che non è da escludere un successivo aumento spontaneo delle dimensioni che potrebbe portare prima ad aumenti di volume eccessivi , poi a ptosi e quindi alla necessità prematura di una mastopessi. In alcuni casi selezionati può essere indicato l’impianto di Macrolane. Per quanto concerne il pagamento rateale è indispensabile che garantisca per lei qualcuno in possesso di una busta paga o di altra forma di reddito documentabile.
Cordiali Saluti
Lo Staff della Renaissance
Domanda
Salve,
volevo sapere se c’è uno sconto sul secondo intervento.
Io vorrei effettuare una mastopessi con protesi + una rinoplastica.
Risposta
Gent.Sig.ra
Le premettiamo che non siamo in genere inclini ad effettuare più interventi di Chirurgia Estetica in contemporanea ( Vedi Articolo Faq n.174 ), e che comunque non intraprendiamo mai progetti operatori di Chirurgia Estetica che superino una durata programmata di intervento di 5 ore. Ove nel suo caso la valutazione che il Prof. Esposito farà durante la visita dovesse accertare che i due interventi che lei ha richiesto possano rientrare in questo limite e che le sue condizioni generali di salute lo permettano, le comunichiamo che il vantaggio economico, pur dovendo essere quantificato volta per volta, può essere approssimativamente calcolato in circa il 30-35 % sul secondo intervento (quello meno impegnativo). In regime low-cost invece deve solo sommare il costo dei due interventi senza alcuno sconto, ma le premettiamo che spesso , a conti fatti, è comunque la soluzione più economica.
Cordiali Saluti
Lo Staff della Renaissance
Domanda
ho una domanda da farle in quanto sarei interessata ad effettuare un intervento di Mastoplastica additiva..il problema è che al seno ho dei fibroadenomi e quindi non so se posso sottopormi all’intervento.Naturalmente non sono interessata a tenere i fibroadenomi e impiantare le protesi ma durante l’intervento vorrei asportare prima queste cisti per poi impiantare le protesi.. a questo punto pero’ mi sorgono ancora dei dubbi;nel senso che una volta asportati i fibroadenomi e impiantate le protesi,nel caso in cui queste cisti dovessero ricomparire sarebbero un problema per le protesi?cioe’ dovrei nuovamente asportare i fibroadenomi o potrei tenerli?
Risposta
Gent.Sig.ra
Non tutti i fibroadenomi devono essere necessariamente asportati, ma solo quelli che , per caratteristiche specifiche, sono da ritenere sospetti. E’ buona norma , prima di un intervento di mastoplastica additiva, quando come nel suo caso ci si trova in presenza di una “mastopatia fibrocistica”, effettuare un esame mammografico. Se , su consiglio anche del suo senologo, si riterrà utile effettuare uno o più prelievi bioptici, questi potranno essere effettuati durante l’intervento.In caso contrario, sarà comunque utile effettuare 6 mesi - un anno dopo l’intervento , un ulteriore controllo.E’ ovvio che se , durante l’intervento, l’operatore dovesse trovarsi in presenza di qualche formazione sospetta, provvederà a quanto necessario per una diagnosi istologica. Sarà consigliabile inoltre, nei controlli successivi, oltre che segnalare la presenza delle protesi prima dell’esame, produrre sempre questi due esami effettuati prima e dopo l’inserimento dei dispositivi. Questi saranno infatti molto utili al radiologo nella formulazione del referto. E’ importante comunque , quando si è portatrici di protesi mammarie, effettuare questi controlli presso studi che abbiano al loro attivo una specifica esperienza e competenza in questo settore. Se lei non risiede lontano da Roma , le consigliamo di rivolgersi presso lo :
Studio medico di Diagnostica Senologica ed Ecografica Resp.le Dott. Concetta Feole
Viale America, 125 - 00144 ROMA (EUR) - Tel. 06-59.12.553
Cordiali Saluti
Lo Staff della Renaissance
Salve, vorrei un chiarimento in merito al mio caso specifico. Sarei interessata ad un intervento di liposuzione zona glutei-arti inferiori dove oltre al classico accumulo adiposo più o meno localizzato c’è l’effetto buccia d’arancia. Ho letto che esiste una pratica Wet Lipo Lift che abbina all’intervento di lipoaspirazione l’erogazione di sostanze farmacologiche per trattare simultaneamente la cellulite e ridurre il grasso in eccesso. Praticate questa tecnica? è efficace a vostro avviso?
salve dott.re ho 32 anni ,dopo aver perso quasi 60kg ho deciso di fare alcuni interventi mastoplastica add.+liifting seno, liposuzione e lifting interno cosce….tutto ciò in Tunisia…ovviamente per risparmiare…risultato:
pessimo, io volevo solo essere normale