Nella mia carriera credo di poter affermare che la Chirurgia Estetica sia stata un punto di arrivo, non, come spesso oggi accade, un punto di partenza. Quando nel 1970 mi sono iscritto alla Facoltà di Medicina avevo già deciso di fare il Chirurgo Plastico, affascinato dalle possibilità di questa disciplina allora emergente.
L’impegno costante dedicato anche al trattamento di gravi problemi ricostruttivi, delle ustioni, delle piaghe da decubito, supportato da un costante lavoro di aggiornamento e specializzazione mi consente oggi di affrontare con la dovuta sicurezza questa disciplina, e di attuare sempre tutto quanto è possibile per, soprattutto prevenire, o comunque affrontare con opportuni trattamenti le possibili complicanze.
Quello di Chirurgia Estetica è comunque e principalmente un atto chirurgico, non bisogna dimenticarlo!
Bisogna necessariamente essere prima un buon Medico ed un buon Chirurgo Generale poi un buon Chirurgo Plastico per essere poi anche un buon Chirurgo Estetico!
La sicurezza e la valutazione della opportunità di ogni intervento, grande o piccolo, ispira da sempre il mio operato anche se qualche volta ciò può mettere il Paziente davanti alla delusione di vedersi sconsigliare l’intervento nel quale sperava. Questo atteggiamento è stato premiato dalla soddisfazione e dalla gratitudine di moltissimi pazienti che ho aiutato nella soluzione di problemi sia di tipo estetico che ricostruttivo.













