Dermoabrasione

  • DERMOBRASIONE
  • TRATTAMENTO CON VASCULIGHT
  • TRATTAMENTO CON LASER ERBIUM-CO22

La dermoabrasione è un intervento chirurgico il cui scopo è di addolcire le irregolarità della superficie cutanea o di mascherare le cicatrici livellando la superficie. Tale livellamento si realizza mediante rimozione di gran parte dell’epidermide dello strato superficiale del tessuto su cui essa poggia, il derma. Il grado di miglioramento varia da soggetto a soggetto e dipende soprattutto dall’entità’ delle irregolarità iniziali altroché dalle condizioni generali della cute. La dermoabrasione può anche essere utilizzata per l’eliminazione dei tatuaggi, delle lentiggini e per il miglioramento delle rughe del volto.

:: L’intervento

L’intervento viene eseguito in anestesia generale, locale o in analgesia. Quest’ultimo tipo di anestesia e’ una combinazione fra sedazione somministrata per via endovenosa ed una anestesia locale. L’anestetico locale viene iniettato nei tessuti quando il paziente e’ già sedato. Non vi e’ dolore durante l’intervento e la durata del procedimento dipende dall’estensione della superficie da trattare. Se la dermoabrasione interessa il viso il chirurgo agisce di solito trattando non solo l’area interessata ma un’intera unità estetica in cui essa si trova (l’unita’ estetica corrisponde ad una delle zone in cui viene diviso il volto in base all’uniformità’ estetica). La dermoabrasione può comunque essere effettuata anche trattando l’area interessata. Le aree da trattare vengono livellate mediante l’azione di spazzole d’acciaio o di frese che, poggiate sulla cute con leggera pressione, ruotare velocemente, asportano gli strati più superficiali. Al termine dell’intervento sulle aree trattate vengono applicate garze imbevute di soluzione salina.

:: Cosa aspettarsi dall’intervento

Sensazione di fastidio. Più che dolore il paziente avvertirà una sensazione di fastidio nel periodo post-operatorio ma questa e veramente minima e comunque di breve durata e può essere ridotta o eliminata con i normali analgesici. La medicazione sarà lasciata al suo posto indisturbata per 10 giorni. Quindi verrà rimossa dal medico. E’ consigliabile portare una benda intorno alla testa per proteggere le orecchie durante il sonno ancora per 4 settimane. La benda verrò utilizzata soltanto di notte. Quando la medicazione verrà rimossa, le orecchie appariranno gonfie e bluastre. Tale situazione e normale e migliorerà nelle successive 4 settimane circa. Un modesto gonfiore potrà essere notato per alcune settimane ancora. I punti di sutura non dovranno essere rimossi ma andranno via spontaneamente con abbondanti lavaggi.

:: Preparazione pre-operatoria

Si consiglia di non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima dell’intervento e due settimane dopo. L’aspirina può causare sanguinamento e quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia inoltre di evitare qualsiasi di tipo di make-up al viso il giorno dell’intervento. Si consiglia di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell’intervento. Alcuni studi hanno dimostrato che l’incidenza delle complicanze e’ 10 volte superiore nei pazienti fumatori che non in quelli che non fumano Se il fumo viene eliminato per 10 giorni o più prima dell’operazione, l’incidenza delle complicanze e’ pari a quella dei non fumatori. Nel periodo immediatamente postoperatorio e nei primi giorni successivi e’ consigliata una dieta liquida e con alimenti morbidi e non molto caldi. Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione ditali farmaci un mese prima dell’intervento.

:: Trattamento post-operatorio

Le garze imbevute di soluzione salina applicate al termine dell’intervento, nelle estese dermoabrasioni, vanno cambiate ogni ora durante le prime ventiquattro ore postoperatorie. Durante questa fase potrà essere notata, sulle aree abrase, la presenza di una secrezione di colorito giallo che e da considerare normale. Trascorse le prime ventiquattro ore le aree trattate vanno lavate ogni quattro o cinque ore con acqua di fonte a temperatura corporea e dopo ogni lavaggio va applicata abbondante crema con vitamina “A” ed “E”. Tale procedura deve essere eseguita per dieci giorni. Durante tale periodo le aree trattate vengono ricoperte da nuovo epitelio. Secondo l’importanza del caso clinico e le abitudini del chirurgo il paziente potrà anche tornare a casa alcune ore dopo l’intervento. Tutte le procedure postoperatorie descritte possono anche essere eseguite a casa dal paziente o da un familiare. Nel caso che la dermoabrasione sia stata eseguita su un’area circoscritta sarà sufficiente una medicazione modicamente compressiva da lasciare indisturbata per una settimana. L’epidermide nuova sarà molto delicata e quindi sarà necessario l’uso di idratanti cutanei ipoallergenici per alcuni mesi. La trama cutanea delle aree trattate potrà differire da quella delle aree non trattate rendendosi a volte necessario l’uso del trucco per mascherare le differenze. Per i primi sei mesi dall’intervento la cute dovrà essere protetta dall’azione dei raggi solari mediante l’uso di creme a schermo totale.

:: Possibili Complicanze

Ipo o iperpigmentazione. In conseguenza all’intervento può verificarsi iper o ipopigmentazione sulle aree trattate (chiazze più scure o più chiare rispetto alla cute circostante). L’iperpigmentazione e’ dovuta generalmente a precoce esposizione al sole e pertanto può essere prevenuta con l’uso di adeguati protettivi; l’ipopigmentazione, invece, e’ conseguenza di dermoabrasioni profonde che distruggono i melanociti (le cellule che conferiscono il colore scuro alla pelle) ed il suo trattamento non e sempre coronato da successo. Cicatrici. Possono comparire, sulle aree trattate, cicatrici che sono la conseguenza di dermoabrasioni troppo profonde; a volte, quando le irregolarità della cute sono notevoli, alcune cicatrici non possono essere evitate. Infezioni. Si verifica raramente, e può portare come conseguenza l’insorgenza di cicatrici; essa comunque può essere facilmente dominata con terapia antibiotica. Orticaria. Può insorgere raramente e la sua causa non e nota.

:: Ripresa dell’attività’ fisica

La guida dell’automobile potrà essere consentita dopo 1 settimana e cosi l’attività’ sessuale (entro limiti ragionevoli). Come e noto il sole e’ molto dannoso per la pelle ed in particolare dopo l’intervento chirurgico bisogna essere molto scrupolosi nell’evitare di esporsi al sole per almeno 3 mesi dall’intervento. Il sole potrebbe procurare arrossamenti della cute con una colorazione più intensa rispetto al resto del corpo e non scomparire totalmente quando l’abbronzatura sarà andata via. Potranno essere riprese le attività sportive dopo 2 settimane per quanto concerne lo jogging, danza, joga, mentre per gli sport più intensi (sci, tennis, calcio, pallacanestro, vela, nuoto, pesca subacquea) sarà preferibile attendere per lo meno 4 settimane.

TRATTAMENTO CON VASCULIGHT

Il sistema Vasculight permette di utilizzare due fonti di energia: una luce pulsata intensa (Photoderm) che viene abitualmente impiegata nel trattamento di inestetismi quali capillari del volto, angiomi congeniti, peli superflui, tatuaggi e macchie cutanee di differente origine, colore e profondità, ed un laser Nd:Jag a 1064 nanometri utilizzato prevalentemente nel trattamento delle teleangectasie (capillari) degli arti inferiori.
La metodica si basa sul moderno concetto della fototermolisi selettiva: in base alla lunghezza d’onda del filtro utilizzato, la luce interagisce prevalentemente con l’emoglobina o la melanina, colpendo selettivamente il bulbo pilifero, il capillare, il pigmento del tatuaggio o il pigmento delle macchie cutanee e determinandone, rispettivamente, la caduta, la fotocoagulazione o la frammentazione.
La luce viene assorbita solo in minima parte dalla cute, che quindi, generalmente, non risulta danneggiata.
Il trattamento, di solito svolto in più sedute, non è invasivo.

I peli superflui vengono colpiti a livello della matrice e possono cadere subito o dopo alcuni giorni di trattamento. Solo i peli in fase attiva (anagen) possono essere distrutti. Per tale motivo saranno necessari più trattamenti, a distanza di sei-otto settimane l’uno dall’altro, il cui numero varia a seconda della sede corporea e delle caratteristiche dei peli. L’efficacia del trattamento sarà maggiore in presenza di peli grossi e scuri, minore per peli chiari e sottili. Alla fine del trattamento circa il 90% dei peli non presenta ricrescita, ed i pochi peli residui appaiono più sottili.

Gli inestetismi vascolari (angiomi congeniti, couperose, capillari delle gambe) vengono fotocoagulati dalla luce pulsata o dalla sorgente laser. I piccoli vasi colpiti possono non essere più presenti alla fine della seduta di trattamento o scomparire nelle settimane seguenti. Il trattamento definitivo richiede generalmente più sedute.

Le lesioni pigmentate (e quindi anche i tatuaggi) vengono eliminate grazie alla frammentazione del pigmento ad opera della luce pulsata. Si forma abitualmente una crosta (più evidente nel caso dei tatuaggi) destinata a guarire nel corso di 1-2 settimane. Durante tale periodo deve essere applicata una pomata antibiotica.

TECNICA DI TRATTAMENTO

Nel corso del primo colloquio, il medico indagherà per la presenza di malattie sistemiche, quali coagulopatie, diabete, malattie del collagene.

Nel trattamento dei capillari degli arti inferiori, verrà ricercata la presenza di insufficienza venosa degli arti inferiori, eventualmente mediante esame Doppler.
Durante il trattamento è importante escludere l’assunzione di farmaci o droghe potenzialmente fotosensibilizzanti, che esporrebbero alla possibilità di piccole ustioni superficiali della cute.
Risulta fondamentale che il/la paziente non si sia esposto/a all’azione dei raggi ultravioletti da almeno un mese: le sedute possono essere opportunamente interrotte durante i mesi estivi per essere riprese almeno uno-due mesi dopo l’ultima esposizione solare.
Durante la prima seduta viene abitualmente effettuato un test, atto a identificare i giusti parametri in relazione al tipo di patologia e a valutare la reattività cutanea individuale.
Durante il trattamento si può provare senso di bruciore, che si attenua rapidamente nel corso di alcuni minuti.

DOPO IL TRATTAMENTO

Dopo il trattamento è normale osservare un arrossamento e talvolta gonfiore dell’area trattata, destinati a scomparire nel corso di alcuni giorni. La zona trattata deve essere trattata con delicatezza per alcuni giorni, evitando per alcuni giorni cerette e detergenti aggressivi.

Nel trattamento dei tatuaggi, si formano abitualmente croste o bolle destinate a scomparire in 1-2 settimane. La formazione di crosticine dopo trattamento di peli superflui o lesioni vascolari è rara; il/la paziente non deve comunque rimuoverle, ma trattarle con una pomata antibiotica fino a guarigione.

COMPLICANZE – Le complicanze dopo trattamento con Vasculight sono rare e quasi sempre transitorie.
Sono possibili, soprattutto in pazienti di colorito scuro, alterazioni del colore della pelle (ipo o iperpigmentazioni) reversibili, nella quasi totalità, in un tempo che può essere anche di un anno.
Nel trattamento delle teleangectasie degli arti inferiori è stata descritta la rara comparsa di flebite che richiederà una terapia medica idonea.

(Testo a cura del Dott. Elio Caccialanza – Dott.ssa Patrizia Magnani)

TRATTAMENTO CON LASER ERBIUM-CO2

Il trattamento con Laser Erbium-CO2 permette un miglioramento delle irregolarità cutanee superficiali del volto, quali rughe sottili, difetti di pigmentazione da danno solare, cicatrici da acne, attraverso l’asportazione selettiva degli strati superficiali dell’epidermide e del derma. La profondità del trattamento, che condizionerà l’entità del risultato ma anche il tempo di recupero estetico, è basata fondamentalmente sulla quantità di energia Erbium o CO2 utilizzata dall’operatore e dal numero di passaggi eseguiti; il tipo di terapia laser viene quindi concordata con il/la paziente in relazione alle sue aspettative ed alla sua disponibilità ad affrontare un decorso post -trattamento più o meno prolungato.
Le due fonti di energia, infatti, hanno caratteristiche ed efficacia differenti: il laser CO2 permette risultati più radicali, avendo un’azione più profonda ed un effetto di riscaldamento sulle zone trattate, che determina un “effetto lifting” particolarmente vantaggioso nei soggetti caratterizzati da una pelle con alterazioni solari importanti (discromie, rughe sottili diffuse) e iniziale lassità dei tessuti facciali. Dopo il trattamento, la pelle del viso risulta quindi non solo migliorata nell’aspetto superficiale ma anche più tonica.
L’efficacia maggiore del laser CO2 comporta però un arrossamento post-trattamento che può durare anche alcuni mesi. La paziente, in questo periodo, deve evitare di esporsi ai raggi ultravioletti e mascherare l’arrossamento cutaneo con un fondotinta molto coprente. Il trattamento deve quindi essere accuratamente pianificato con il/la paziente, che deve essere consapevole che il risultato, estremamente favorevole sotto il profilo estetico, si associa ad un lungo decorso post-trattamento e che dovrà seguire scrupolosamente, per alcuni mesi, le istruzioni del medico.
Il laser Erbium determina un’azione più superficiale e, non avendo effetto di riscaldamento sui tessuti, non ne comporta il rassodamento. Per la sua azione più blanda risulta tuttavia indicato nelle lesioni più fini, quali le piccole rughe periorbitarie, o nei/lle pazienti che non siano disposti/e ad affrontare un arrossamento cutaneo prolungato: dopo trattamento con laser Erbium, infatti, la cute rimane arrossata solo per alcune settimane.
L’introduzione di una strumentazione che integri le due fonti di energia ha permesso alcune nuove possibilità: Le due sorgenti laser, CO2 ed Erbium, possono infatti essere opportunamente associate e modulate nell’intensità, in modo da ottenere il risultato desiderato e concordato con il/la paziente, variando opportunamente la profondità del trattamento ed ottenendo un decorso post-operatorio di durata inferiore rispetto all’utilizzo del solo CO2.

INDICAZIONI

Il trattamento con laser Erbium-CO2 risulta indicato nel trattamento delle rughe superficiali del volto, delle irregolarità di pigmentazione, delle cicatrici esito di acne. La metodica viene utilizzata isolatamente, in pazienti con difetti della trama cutanea, ma può anche essere opportunamente associata ad un lifting chirurgico, che porta ad un riposizionamento dei tessuti senza però migliorare l’aspetto della cute.

Il trattamento non presenta controindicazioni, tranne nei/nelle pazienti di colorito scuro, che sono predisposti/e ad un rischio elevato di alterazioni della pigmentazione post- trattamento.
Un’importante controindicazione è rappresentata da pazienti poco motivati o poco collaboranti, che non siano in grado di seguire scrupolosamente la terapia post-chirurgica.
Nel caso esistano precedenti di infezioni erpetiche, verrà prescritta una terapia con Aciclovir da cominciare qualche giorno prima. La profilassi antivirale, come anche una profilassi antibiotica, risulta particolarmente importante nel caso venga programmato un trattamento con solo Erbium che, non raggiungendo temperature elevate, non distrugge gli eventuali microrganismi o virus presenti sulla superficie cutanea.

TECNICA OPERATORIA

La metodica viene abitualmente condotta in anestesia locale o in anestesia generale, a seconda dell’estensione dell’area che si desidera trattare.

Dopo il trattamento la cute risulta danneggiata superficialmente, e verrà coperta dal medico con una medicazione occlusiva per circa cinque giorni.

DOPO IL TRATTAMENTO

Dopo il trattamento non è presente dolore, anche se si manifesta abitualmente un gonfiore del volto, destinato a diminuire gradualmente. Dopo cinque-sei giorni il medico rimuoverà la medicazione e prescriverà una pomata antibiotica o detergente atta a favorire la rimozione delle crosticine ancora presenti, che il paziente non dovrà assolutamente grattare o rimuovere.

A guarigione avvenuta, è presente un arrossamento più o meno intenso a seconda della profondità del trattamento eseguito.
In questa fase è particolarmente importante utilizzare creme solari a filtro totale, per il rischio elevato di iperpigmentazione della zona trattata nel caso venga esposta, senza protezione, all’azione dei raggi ultravioletti.
La paziente deve essere consapevole dell’importanza di seguire scrupolosamente i consigli medici per ottenere nel minor tempo possibile i risultati estetici desiderati.

COMPLICANZE

Difetti della cicatrizzazione, quali cicatrici ipertrofiche o cheloidi, sono eccezionali dopo trattamento laser, che permette di calibrare esattamente la profondità del trattamento.

Un rischio meno remoto è rappresentato dai difetti della pigmentazione, più frequentemente sotto forma di iperpigmentazione, più frequente nelle pazienti di colorito scuro.
La principale causa di iperpigmentazione dopo trattamento laser è comunque dovuta all’esposizione del/la paziente, dopo il trattamento, ai raggi ultravioletti senza una adeguata protezione solare.

(Testo a cura del Dott. Elio Caccialanza)

[SIDEBAR]

Foto di dermoabrasione

Ecco le immagini di alcuni casi di dermoabrasione:

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