Il Consenso Informato in Chirurgia Estetica
Da diversi anni e’ pratica comune in medicina, e non solo in chirurgia estetica, che il medico richieda la firma di un documento comunemente conosciuto come “consenso informato“, il cui scopo principale e’ quello di attestare che il paziente e’ ben cosciente della scelta che sta effettuando, in particolare per quanto riguarda rischi e possibili benefici della procedura desiderata.
A cosa serve il consenso informato
Si tratta, in effetti, di un vero e proprio documento con valore legale, il cui scopo e’ quello di tutelare tanto il chirurgo quanto il paziente da errori o incomprensioni. Il chirurgo ha il dovere, durante le visite preoperatorie, di fornire al paziente una serie di informazioni indispensabili per una valutazione delle proposte di trattamento ed una scelta finale serena e corretta: il consenso informato all’ intervento non fa altro che elencare le informazioni ricevute e certificare che queste sono effettivamente state comprese, oltre che semplicemente fornite. Contestualmente, il consenso informato viene generalmente utilizzato per la richiesta di una serie di autorizzazioni, soprattutto relative ad eventuali procedure di emergenza o specifici usi della documentazione clinica e fotografica.
Le informazioni che deve contenere
In base ai correnti standard di buona pratica clinica, il chirurgo ha l’obbligo di fornire le seguenti informazioni:
- Tecniche disponibili per la soluzione del problema posto dal paziente, con indicazione dei vantaggi e degli svantaggi di ognuna (nel caso di procedure con finalita’ terapeutiche e non estetiche, nella discussione deve essere anche inclusa la possibilita’ di non sottoporsi ad intervento, e devono essere chiarite le conseguenze derivanti da questa scelta);
- Descrizione dei rischi degli interventi chirurgici in generale, ed esposizione dettagliata delle complicanze connesse specificamente alla procedura desiderata dal paziente. La lista di queste deve essere chiaramente riportata nel documento; Oltre alla frequenza con cui si verificano le possibili complicanze, e’ necessario dare indicazione delle terapie che si possono rendere necessarie a seguito del verificarsi di queste, e, preferibilmente, chiarire come saranno ripartite le eventuali maggiori spese da sostenere;
- Descrizione del tipo di anestesia da impiegare durante l’ intervento, e discussione dei rischi connessi; Spiegazione delle terapie e dei controlli clinici da eseguire dopo l’intervento, nonche’ dei rischi connessi con l’ abbandono dei controlli clinici postoperatori;
- Modalita’ di utilizzo ed archiviazione della documentazione clinica e fotografica.
Quando firmare il consenso informato
Al paziente deve essere lasciato tempo sufficiente per la valutazione delle informazioni fornite: di conseguenza, il consenso informato non va firmato nel corso della prima visita, ma durante un secondo incontro a distanza di 7-14 giorni dal primo. In questa occasione il chirurgo potra’ anche rispondere a tutte le domande eventualmente poste dal paziente e relative ai dubbi sorti dopo la prima discussione.
E’ pero’ possibile in questa parte del sito scaricare e stampare il documento relativo all’intervento da effettuare prima della prima visita, cosi’ gia nel corso di questa sara’ possibile affrontare tutti i dubbi sorti durante la lettura. In tal caso il giorno dell’intervento, dopo averlo completato nelle eventuali parti mancanti, il Consenso Informato potra’ essere firmato dal paziente e dal chirurgo. Le informazioni contenute nei documenti scaricabili sono state redatte, per la maggior parte, a cura della SICPRE Societa’ Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, sono pertanto, per la maggior parte, condivise dalla maggioranza dei Chirurghi Plastici Italiani più qualificati.
[SIDEBAR]
Per scaricare la copia del Consenso Informato cliccare sul relativo intervento












