Perchè le previsite gratuite?
Una visita medica , com
e qualsiasi altra prestazione professionale, non dovrebbe essere venduta come un oggetto e non dovrebbe quindi rispondere alle regole del commercio. Per questa ragione non sarebbe corretto parlare di tariffe e di gratuità ma di ONORARI. L’ Onorario è il simbolo della riconoscenza “dato non per servizio reso ma solo per onore”.
La legge prima prevedeva un minimo stabilito dall’ordine professionale di riferimento. Gli ultimi minimi risalgono al 1992.
Nel 2006 il decreto legge sulle liberalizzazioni detto “di Bersani” ( DL n. 223 del 4 luglio 2006) ha abolito questi minimi ed ha dato così il via libera alle cosiddette “VISITE GRATUITE”.
Per un effetto legato alla estrema commercializzazione che le attività connesse alla Chirurgia Estetica hanno avuto negli ultimi anni , piuttosto che nelle altre discipline, dove forse ce ne sarebbe stato più bisogno, la liberalizzazione ha comportato una elevatissima offerta di Visite Gratuite nell’ambito di questa specialità.
In verità accadeva qualche volta anche nel passato che i pazienti si rivolgessero al Chirurgo Plastico, non chiedendo una visita, ma solo per recepire informazioni di carattere generico sugli interventi ed i loro costi, e rimanessero quindi sorpresi nel momento in cui fosse chiesto loro per questa attività la corresponsione di un onorario.
Come evitare la corresponsione dell’Onorario per le visite di Chirurgia Estetica ?
Noi siamo e rimaniamo convinti che la corresponsione di un “Onorario” è un sano,corretto e doveroso punto di partenza di un rapporto tra un libero professionista liberamente scelto ed una persona che , avendo , per qualsiasi ragione, deciso di riporre in questo professionista la sua fiducia, desidera usufuire delle sue competenze. Siamo inoltre convinti che il carattere”voluttuario” della visita di Chirurgia Estetica , rispetto a quelle di altre specialità , renda ciò ancora più vero.
D’altra parte, non si può non rendersi conto che la Chirurgia Estetica, per opera della cultura dominante e dei mass-media è diventata oggetto di speculazione economica e deve necessariamente rispondere anche alle leggi del marketing e , prima tra queste , quella della domanda e della offerta.
Molte organizazioni offrono le cosiddette “Visite gratuite ” ma in realtà non si tratta che di un filtro. E’abbastanza raro che tali visite siano effettuate dal chirurgo che effettivamente sottoporrà il paziente all’intervento. Questo incontrerà il paziente più tardi, quando l’intervento è già stato in qualche modo programmato.
Questo ha creato negli ultimi anni molta confusione. I pazienti ritengono doveroso incontrare più chirurghi prima di decidere e spesso si sentono dire da questi cose differenti , e questo non fa altro che confonderli. Il nostro consiglio è invece il seguente:
Rivolgersi alle strutture pubbliche !
Tutti i reparti universitari ed ospedaleri hanno un ambulatorio di Chirurgia Plastica. Anche se gli interventi di Chirurgia Estetica non sono a carico del Sistema Sanitario Nazionale, la visita può essere effettuata con la sola impegnativa del medico curante. Il chirurgo potrà controllare l’effettiva indicazione all’intervento richiesto ed indirizzare il paziente nel modo migliore verso la struttura privata o verso l’organizzazione che opera in regime di libera professsione intramurale più adatta al suo caso.












