La Chirurgia Estetica Low Cost può essere sicura?

Non è l’alto costo ad assicurare la sicurezza: Molte protesi PIP sono state impiantate non a basso costo ma a fronte di cifre ragguardevoli

 Quando si sente parlare di low cost non viene spesso assegnato a tale espressione il corretto significato. L’espressione LOW COST non si riferisce solo al prezzo del prodotto o del servizio ma ad un modo differente e più efficiente di interpretare la produzione e la commercializzazione di beni e servizi grazie al quale è possibile proporre sul mercato prezzi minori per i consumatori.

Nuovi modelli e concetti di gestione ed organizzazione del business hanno oggi sostituito i metodi tradizionali di lavoro non più adatti ai nuovi scenari guidati sia da tecnologie di produzione e di trasporto più avanzate ed efficienti, sia da più attuali tecnologie di informazione e di comunicazione.
È da questa moderna concezione dell’impresa che nasce il Low Cost una nuova filosofia produttiva che è considerata da molti economisti come il nuovo paradigma organizzativo che guiderà la gestione delle imprese nei prossimi venti anni.

La filosofia produttiva Low Cost consente di ridurre i prezzi mantenendo elevato il livello di qualità funzionale dei prodotti/servizi ed è per questa ragione che il vero Low Cost può essere definito come High Value per il consumatore.

Dunque attenzione a non confondere il Low Cost High Value con il semplice Low Price che si può ottenere riducendo semplicemente la qualità della materia prima, la qualità del processo di lavorazione o la qualità del servizio.
Se non fosse così non si spiegherebbe il successo di questa filosofia nel mondo dei trasporti, delle vacanze ecc
Si potrebbe dire che il Low Cost sia una reazione prevedibile alla concezione della ” griffe” che ha a lungo dominato i mercati, per la quale un prodotto anche se prodotto con materie prime scadenti , come per esempio la plastica al posto della pelle, assume un plus-valore perché firmato da un particolare stilista che lo trasforma in un oggetto esclusivo . Esclusività dovuta quindi non al suo effettivo valore ma proprio al fatto che che il costo è aprioristicamente elevato ed irraggiungibile per i meno abbienti.
Per molto tempo i pazienti candidati alla Chirurgia Estetica hanno pensato che un intervento effettuato da un chirurgo più volte intervistato da tv e rotocalchi avesse un valore più alto e questi stessi chirurghi si sgolavano nel mettere in guardia il pubblico dai bassi costi che assolutamente non potevano essere associati ad un intervento eseguito a regola d’arte e nel rispetto della sicurezza.

Lo scandalo delle protesi PIP ha mostrato il contrario , si è scoperto che erano state impiantate non in interventi a basso costo ma in molte pazienti che avevano pagato l’intervento cifre ragguardevoli.

Con l’avvento della crisi economica mondiale vi è sempre una maggiore tendenza a non spendere per il superfluo e quindi anche la Medicina e Chirurgia Estetica hanno una loro precisa dignità nel panorama dell’offerta in questo settore.
Gaetano Esposito

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